“Gli altri lavorano in base ai soldi, noi in base alle idee”. (Zdeněk Zeman)
Bisogna essere Zemaniani, mantenere la calma in qualsiasi momento, non scomporsi, stare sul pezzo, coprire ogni metro del campo e andare sempre all’attacco. Stare dentro e oltre il presente, non ghettizzarsi in “categorie minori”, ma pretendere di giocare in serie A con i nostri schemi… e vincere! Non importa se si sta sopra o sotto di 4 gol, quello che importa è il motivo per cui si gioca, gli schemi che si mettono in campo, la volontà di non passare mai la palla verso dietro. Come fanno le squadre del boemo anche se sei al 90° e stai sopra soltanto di un gol, non ti puoi fermare. Non ti devi fermare! Devi continuare ad attaccare! Non hai niente da perdere se ti giochi la partita a viso aperto perchè se giochi il tutto per tutto stai già vincendo. Vinci quando giochi in altri modi, quando parli altri linguaggi, quando non ti pieghi, quando sai che quella che stai giocando è la partita della vita. Hai già vinto quando gareggi con i tuoi metodi, perché sei tu che imponi il gioco e gli altri sono costretti a venirti dietro.
Qui sta il grosso della partita che questa generazione sta giocando; è dentro questa filosofia che si inseriscono le dinamiche di vittoria o sconfitta, la possibilità reale di prendere o perdere tutto. Si, perché il piano politico al tempo della crisi è quello di una riappropriazione che o sarà totale o non sarà, un piano in cui si mettono in discussione non soltanto forme economiche o politiche, ma anche e soprattutto Continue reading
Violenza è lavorare per 40 anni per delle briciole e chiedersi se si riuscirà a smettereViolenza sono i titoli finanziari, i fondi assicurativi saccheggiati, la truffa in borsa.
Ci saranno cani e porci al funerale dello stato, ci saranno nani e ballerine, buffoni di corte ed olgettine, al ballo in maschera del potere, davanti ad un teatro da passerella dei contestatori lanceranno con forza uova marce che s’infrangeranno contro costose e schifose pellicce, ed allora saranno lacrimogeni, manganellate e sampietrini…Succederà in un giorno di pieno inverno nel freddo che riscalda il cuore, oppure nel sogno di una notte di mezza estate illuminata da lucciole e fate come nella commedia di Shakespeare….Ma potrebbe accadere anche in un anonimo pomeriggio qualunque, mentre un ignaro beve una peroni al bancone di un banale bar metropolitano, incantando il suo sguardo sulle gambe compiacenti di una signora borghese che legge il giornale sorseggiando un tè…Potrebbe capitare in una qualsiasi stagione, in ogni momento, basta un boato in lontananza, delle urla, dei cori potenti che irrompono nella quiete delle routin…. Sarà il frastuono dei calcson impazziti per un blocco stradale nel traffico in tilt, mentre i buoni padri di famiglia bestemmieranno tutte le madonne per aver fatto tardi al lavoro, un precario sfruttato e depresso ed un operaio che ha sempre odiato lavorare si accenderanno una sigaretta, alzeranno il volume dell’autoradio e reclinando il sedile della propria macchina si abbandoneranno in fantastici voli pindarici, sperando con tutto il cuore che il blocco duri il più possibile…Sarà così o in altri mille modi diversi, in una grande città o in un piccolo centro di provincia…
Le menti confondono un pò,pensano, pensano,




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